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Contenuti pagina: 23/03/09 - Vini: il Piemonte in mostra a Düsseldorf
Il vino piemontese è protagonista a Prowein la più qualificata manifestazione vinicola della Germania, mercato tradizionalmente più importante per i produttori italiani, che Düsseldorf ospita dal 29 al 31 marzo. 55 le aziende piemontesi coordinate dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione su incarico dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte e in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare. 400 mq. la superficie complessiva piemontese; 5 i seminari organizzati per presentare i principali vini regionali.
“Per la promozione del nostro patrimonio vitivinicolo, la fiera tedesca rappresenta un appuntamento di estremo interesse: molto seguita in Europa, è una vetrina centrale in un Paese, la Germania, che da sempre apprezza i vini italiani, e in particolare piemontesi, e che costituisce uno dei bacini più importanti del turismo enogastronomico, portando ogni anno migliaia di visitatori sul territorio” commenta Mino Taricco, Assessore all’Agricoltura, tutela della fauna e della flora della Regione Piemonte.
A comporre la presenza piemontese due grandi accorpamenti: quello del Consorzio di Tutela del Barolo e Barbaresco, che partecipa con 25 aziende, e quello della Provincia di Alessandria, che riunisce il Turismo (Alexala), il sistema delle Enoteche regionali (Acqui Terme e Vignale Monferrato) e 2 consorzi di Tutela del territorio (Gavi e Dolcetto di Ovada), oltre a 16 produttori. Vi sono poi altre aziende, prevalentemente astigiane e cuneesi, che partecipano a titolo individuale.
Lo stand Piemonte prevede anche un'area istituzionale con banco bar per degustazione di vini e prodotti tipici e una zona destinata ad ospitare seminari-degustazione sui principali vini del Piemonte (Dolcetto, Barbera, i grandi bianchi, Barolo Barbaresco e Roero, i vini del Monferrato), condotti da un famoso giornalista del settore, Steffen Maus.
I dati dell’edizione 2008 di Prowein sono stati lusinghieri: 3.160 espositori provenienti da 45 Paesi e 33.386 visitatori professionali provenienti da 50 Paesi ne testimoniano la valenza a livello internazionale. Si tratta dunque di un’importante occasione per la produzione enologica del Piemonte, caratterizzata da oltre l’80% di vini a denominazione d’origine (DOC e DOCG) e da una vasta gamma di vitigni autoctoni, conosciuta per la qualità e la ricerca di eccellenza in ogni campo.
Il Piemonte rappresenta da solo il 7% della produzione vinicola nazionale, il 14% degli occupati e il 12% del valore degli investimenti in vigneti e tecnologie vinicole. Significativa anche la capacità di presidio dei mercati esteri, con un export crescente che rappresenta oltre il 15% del vino esportato dall’Italia.
La vitivinicoltura in Piemonte si contraddistingue anche per la sua capacità di innescare sinergie e di favorire lo sviluppo di altri comparti, come meccanica agroalimentare, enogastronomia, turismo, beni culturali, comunicazione ed editoria, logistica ed eventi. Particolarmente importante il contributo del vino piemontese allo sviluppo del turismo internazionale verso la Regione. Alla base di questi successi c’è una formula organizzativa caratterizzata da:
• forte orientamento ai vini territoriali e di qualità, più che ai volumi produttivi
• imprese con dimensioni e posizionamenti di mercato assai diversi
• forte attivismo delle istituzioni pubbliche locali e dell’associazionismo di categoria
• particolare mix di competizione e collaborazione tra imprenditori.
• Una formula però fragile, specie alla luce delle evoluzioni in atto, con consumi interni in costante calo, maggiori costi per uve e altre materie prime e una concorrenza estera sempre più agguerrita anche nei prodotti di qualità1.
La Germania rappresenta, per il nostro sistema vinicolo, un mercato chiave: tedeschi sono infatti gran parte degli enoturisti che si possono incontrare tra i nostri vigneti, specie nell’area delle Langhe, ed è su questo mercato che puntano tradizionalmente la gran parte dei produttori piemontesi.
A differenza di altri mercati più remunerativi come gli USA o il Giappone, quello tedesco è un mercato essenzialmente guidato dai volumi (il vino piemontese vi è venduto al prezzo medio di Euro 3/litro contro i 5 Euro/litro della media del vino esportato); ma di vino piemontese se ne vende davvero tanto: 210 milioni di Euro nel 2007, solo nel Regno Unito si è fatto di meglio.
1 (Fonte: ricerche sull’industria vitivinicola piemontese commissionate da Federvini al Consorzio Universitario Cueim e all’Università di Bologna)
Ufficio Stampa:
Centro Estero per l'Internazionalizzazione
Francesca Corsini, Francesca Tessitore
Tel. 011 6700.665/662 francesca.corsini@centroestero.org
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