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Contenuti pagina: 10/01/07 - Cosmesi e medicale
Si chiudono il 18 gennaio le adesioni per partecipare a “Piemonte Health & Beauty”: per le aziende piemontesi dei settori cosmesi e medicale un’occasione di incontro, a costo zero, con importatori, grandi dettaglianti e buyer stranieri. L’iniziativa è organizzata dal Centro Estero Camere Commercio Piemontesi su incarico della Camera di commercio di Torino.
I Paesi di provenienza dei buyer sono Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Turchia ed Ungheria, mercati che si ritiene abbiano notevoli potenzialità e che hanno fatto registrare negli ultimi anni tassi di crescita a due cifre, specie nel settore cosmesi. L’individuazione degli operatori è affidata ai Desk della Camera di commercio di Torino nei paesi prescelti.
I compratori selezionati saranno ospitati a Torino per 4-5 giorni ed il 15 ed il 16 febbraio parteciperanno agli incontri individuali con le aziende piemontesi che avranno luogo al Centro Congressi Torino Incontra. Sulla base dell’interesse reciprocamente espresso buyer e potenziali fornitori discuteranno possibili business e si scambieranno esperienze e informazioni di mercato. A seguire, qualora durante gli appuntamenti bilaterali nascessero interessi particolari, ci sarà spazio per visite aziendali.
Il settore medicale in Piemonte è composto da circa 350 piccole e medie imprese con caratteristiche estremamente eterogenee fra loro. Sebbene sia difficile raggruppare in modo le aziende appartenenti a questo comparto, si evidenzia la presenza di realtà dinamiche ed interessanti. I sottosettori particolarmente rappresentati sono: prodotti per la riabilitazione; prodotti monouso (es. bendaggi); apparecchiature elettromedicali; attrezzature per ospedali / studi odontoiatrici.
Il comparto della cosmesi, anche questo estremamente variegato e dinamico, conta circa 200 aziende produttrici e un totale di 2.000 addetti. Accanto ad alcuni marchi affermati come Paglieri, Kelemata, Weruska & Joel o l’importante unità produttiva della multinazionale francese L’Oreal coesistono moltissime piccole e micro imprese che coprono praticamente tutti i "sottosettori" della cosmesi: profumeria; prodotti tricologici; attrezzature per i saloni di bellezza; prodotti per la cura e per il trucco di viso e corpo.
Un buon numero di produttori lavora con private label, ovvero producono per terzi (i prodotti verranno etichettati con il nome di altre aziende), mentre si distinguono diverse imprese che hanno fatto una scelta legata al prodotto biologico e naturale.
Il settore cosmesi italiano
Il 2006 è stato un anno record per il settore della cosmesi, alcune cifre lo testimoniano:
- fatturato del settore (8,1 miliardi) è cresciuto del 2,7% rispetto al 2005
- le prospettive per il 2007 sono di una crescita pari al 2-3% nei primi sei mesi
- le esportazioni hanno registrato un incremento del 5,6%
- in crescita i risultati di: grande distribuzione (+1,5%), canale professionale degli acconciatori (+1,2%), saloni estetici (+2,5%), erboristerie (+5%) e farmacie (+6,1%)
- la Russia, con una vieppiù crescente predisposizione al consumo di prodotti cosmetici (al 6° posto come priorità per la classe media russa), rimane il mercato estero con maggiori potenzialità per il settore, anche se la quota italiana di mercato è ancora modesta (10% circa).
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