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Contenuti pagina: 12/01/07 - Costruire il Qatar

Dopo il successo del 2006, il Piemonte torna a Project Qatar (Doha, 2-5 aprile 2007), l’appuntamento fieristico più importante nel Paese (alla sua quarta edizione), che offre ai fornitori stranieri la possibilità di partecipare ad uno dei maggiori boom economici del mondo. Le iscrizioni si chiudono il 18 gennaio. La partecipazione piemontese, organizzata dal Centro Estero Camere Commercio Piemontesi, è promossa dalla Camera di commercio di Torino a consolidamento delle numerose azioni promozionali ed istituzionali avviate con successo in Qatar nel 2006. Le potenzialità di espansione economica dei Paesi del Golfo, trampolino di lancio per tutta l’area mediorientale, hanno infatti spinto alcune associazioni territoriali a promuovervi lo sviluppo commerciale delle aziende piemontesi. E’ così che, in accordo con Confartigianato Piemonte, CNA, API e Unione Industriale di Torino, nel 2006 la Camera di commercio di Torino ha ideato il progetto “Focal Point negli Emirati Arabi Uniti”, che prosegue nel 2007 con il progetto “Paesi del Golfo”, coordinato dal Centro Estero Camere Commercio Piemontesi.

La presenza subalpina a Project Qatar, che lo scorso anno ha visto 895 espositori provenienti da 31 paesi e 11.713 visitatori, occuperà un’area espositiva adibita in parte a stand individuali, ma anche in open space all’interno del quale le aziende potranno esporre a costi più contenuti.

Nonostante la ridotta superficie geografica (11.440 Kmq) il Qatar oggi è forse il Paese più interessante in tutta l’area del Golfo. E’ una monarchia ereditaria che sta vivendo grandi trasformazioni, con un’economia in costante espansione negli ultimi 10 anni. I rapporti con Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono buoni e quelli con l’Occidente si stanno facendo sempre più stretti. Le principali ricchezze provengono dal sottosuolo (è il primo fornitore mondiale di gas e tra i primi per il petrolio) ed ha un reddito pro capite tra i più alti al mondo. Dal dicembre 1995 inoltre, il Qatar è membro del WTO e dal gennaio 2003 è in vigore l’unione doganale con gli altri Paesi del GCC (Gulf Cooperation Council, Arabia Saudita, Kuwait, Barhain, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Oman) che prevede una tariffa unica all’importazione pari al 5% in previsione di un accordo di libero scambio con l’Ue.

Lo sviluppo industriale, edilizio, commerciale e turistico è frenetico e la crescita sta esplodendo adesso, quindi la concorrenza non è ancora aggressiva come negli altri Paesi dell’area. In costruzione ci sono decine di grattacieli, grandi alberghi, nuove aree residenziali dotate dei più raffinati servizi, centri commerciali ad alto livello, ospedali, un nuovo aeroporto internazionale ed una nuova rete di grandi arterie stradali. In questo scenario sembra scontato che continueranno a crescere le importazioni legate ai materiali per edilizia e arredamento.

A livello piemontese l’interscambio è ancora modesto. Nel 2005 c’è stato un incremento dell’export del 60,5% sul 2004, ma il valore complessivo resta esiguo. I dati del primo semestre 2006, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mostrano poi una leggera flessione.

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