A cura dell' Avv. Marcello Mantelli, Esperto legale di Ceipiemonte
Studio legale Mantelli Davini, Avvocati Associati

Il contratto di vendita internazionale ha per oggetto il trasferimento della proprietà di un bene da parte di un venditore, con sede in un determinato Stato, in favore di un compratore che si trova in uno Stato differente, dietro pagamento di un prezzo.
Preliminarmente è bene ricordare che, con riguardo alla disciplina generale del contratto di vendita internazionale, occorre prendere le mosse dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di merci, siglata a Vienna l’11 aprile 1980, oggetto di ratifica, ad oggi, da parte di oltre 94 Paesi nel mondo, inclusa l’Italia, tra i quali, la maggior parte degli stati membri dell’Unione Europea (con la rilevante eccezione dell’Inghilterra), la Russia, la Svizzera, gli Stati Uniti, la Cina e il Canada.

Ferma l’applicazione della Convenzione nei casi da essa previsti, le parti contraenti restano pur sempre libere di derogare al contenuto della Convenzione medesima, anche - e soprattutto - con riferimento a clausole del contratto che regolano parametri che rivestono un’importanza fondamentale per poter concludere affari in sicurezza. In questo modo la Convenzione di Vienna integrerà automaticamente, laddove necessario, le disposizioni contrattuali espressamente pattuite tra il venditore ed il compratore all’interno del testo contrattuale.

Ma quali sono le clausole di un contratto di vendita internazionale che gli esportatori italiani non possono assolutamente trascurare in sede di trattative?
Trattandosi del contratto di gran lunga più diffuso nel commercio internazionale, esso può risultare in apparenza di agevole utilizzo da parte dell’operatore commerciale, posto che di norma l’attenzione viene posta principalmente sui tradizionali elementi di base del contratto, ovvero su aspetti commerciali come prezzo, pagamento e tempo di consegna della merce.
Tuttavia, è fondamentale porre la medesima - se non anche superiore - attenzione su alcuni punti critici del rapporto, che possono essere considerati come le clausole di base di un contratto di vendita internazionale, ovvero:

  • i parametri di conformità della merce
  • la garanzia prestata dal venditore al compratore
  • la consegna della merce ed il connesso passaggio del rischio
  • il rischio di mancato o ritardato pagamento
  • le modalità di risoluzione delle eventuali controversie.

Solo attraverso un corretto esame di questi aspetti del contratto di vendita internazionale gli esportatori italiani saranno in grado di negoziare con i propri partner commerciali esteri un testo chiaro, completo e sicuro, che consenta loro di ridurre al minimo i rischi dell’operazione.


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