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Salute e benessere
L’Italia detiene il 15% delle imprese biotech a livello europeo, e il mercato farmaceutico italiano è sesto a livello mondiale: in questo contesto, il Piemonte si posiziona come regione all’avanguardia nell’innovazione legata alle scienze della vita. La regione, prima in Italia in termini di capacità di collaborazione tra università e industrie, è in primo piano nello sviluppo di progetti di ricerca dedicati grazie alla collaborazione tra centri di ricerca pubblici e privati, PMI, gruppi multinazionali e istituzioni accademiche. Importanti risultati in Piemonte si devono anche alla sinergia con le forti capacità esistenti nei settori dell’ICT, dell’elettronica e delle nanotecnologie, che hanno permesso lo sviluppo di competenze relative alla bioinformatica, alle analisi diagnostiche e alla progettazione di apparecchiature biomediche. Torino ha ospitato l’Euroscience Open Forum - ESOF 2010, biennale dedicata a ricerca scientifica e innovazione organizzata da Euroscience.
L’attività accademica Piemontese nel settore:
- oltre 800 laureati l’anno in discipline legate alle scienze della vita
- il 60% dei gruppi di ricerca pubblici impegnati in campo biomedicale
- 1500 ricercatori impegnati nello studio di Biotecnologia, Farmacia e Medicina
- una media di 500 articoli di biomedica a livello internazionale provenienti dalle università del Piemonte e da IRCC Candiolo (fonte: PubMed)
- L’Università di Torino e l’Università del Piemonte Orientale, con i dipartimenti scientifici e la Scuola Universitaria Interfacoltà per le Biotecnologie, costituiscono un gruppo di centri di competenza scientifica di eccellenza nei campi della salute umana, dell'alimentazione e dell'agricoltura. Il Politecnico di Torino, in particolare con i suoi dipartimenti di Meccanica e Ingegneria Elettronica e dei Materiali, assicura la convergenza delle diverse tecnologie.
- ILO Piemonte-Industrial Liaison Office nasce da un progetto sinergico tra gli Atenei piemontesi per il trasferimento di tecnologie e conoscenze tra i centri di ricerca accademica e le imprese. Si pone l’obiettivo di promuovere progetti ad alto potenziale e valorizzare i risultati della ricerca, facilitando l’incontro tra la domanda di innovazione delle imprese e l’offerta del mondo accademico, a sostegno della crescita della competitività delle imprese operanti nella regione.
Numerose organizzazioni contribuiscono allo sviluppo delle scienze della vita in Piemonte: i parchi scientifici e tecnologici (in particolare il Bioindustry Park) e gli incubatori di impresa attivi nel settore, la Fondazione per le Biotecnologie, la Human Genetics Foundation, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Istituto per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, centri di ricerca e formazione pubblici e privati, istituti clinici, ecc., oltre al contributo delle fondazioni bancarie Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e delle società di venture capital. Il Piemonte è inoltre la seconda regione italiana per numero di imprese biotecnologiche.
Tra le figure di rilievo delle regione si annoverano nomi legati a laboratori, impianti pilota, centri di diagnostica, società di cosmetici, imprese innovatrici nel settore farmaceutico e parafarmaceutico:
- Bracco
- Istituto di Ricerche Biomediche “Antoine Marxer” RBM controllato da Merck-Serono
- Sorin Biomedica
- Sorin Diagnostici
- Antibioticos
- UBC
- Solvay Pharma
- L'Oréal
- Medestea
- A. Costantino
- Sicor
- Bioindustria L.I.M.
- Procos
- Amnol
- Unibios-ABC Farmaceutici
Sono inoltre presenti imprese attive in ambiti in cui le competenze nelle scienze della vita costituiscono un elemento di competitività come l’alimentazione (Gruppo Alce Mofin) e l'ambiente (BSA Ambiente, Novamont), e centri di R&S specializzati nei settori della salute (soprattutto oncologia e immunologia, proteomica, biologia molecolare e ambientale).
La pubblicazione Life Sciences in Torino Piemonte illustra i punti di forza e le principali competenze che caratterizzano il panorama regionale.